Domenica 28 settembre si è conclusa la tre giorni del Congresso ordinario dell’Unione con la conferma nella carica del nostro Presidente Francesco Petrelli arrivata con un vigoroso, corale ed infinito applauso.
Insieme al Presidente è stata nominata la giunta per il prossimo biennio 2025-2027:
Giulia Boccassi, Vicepresidente
Rinaldo Romanelli, Segretario
Laura Antonelli, Tesoriere
Enrico Amati, Simona Barbone, Andrea Cavaliere, Giuseppe Ledda, Luigi Miceli, Valerio Murgano, Gaetano Sassanelli, Barbara Sorgato, Gian Luca Totani, componenti di Giunta.
I lavori congressuali, a cui ha partecipato attivamente una nutrita delegazione della nostra Camera Penale, sono stati intensi e ricchi di spunti di riflessione.
Francesco Petrelli, nella consueta relazione presidenziale, ha illustrato gli imprescindibili impegni ed obblighi dell’Unione e degli avvocati penalisti tutti in difesa dei diritti fondamentali dell’individuo ed il delicato tema della riforma della giustizia in Italia.
Preoccupa a livello globale, per come ricordato e sottolineato nella relazione presidenziale, la violazione dei diritti fondamentali, con conflitti ed odio che calpestano i diritti e la dignità dell’uomo e che non possono non essere al centro del dibattitto e dell’impegno di chi, come noi, dedica la propria vita alla salvaguardia dei diritti e delle libertà.
Altrettanto urgente e preoccupante è la situazione delle carceri italiane e delle condizioni di vita delle persone detenute. Un impegno costante, quello dell’Unione e della nostra Camera Penale, che non ammette pause o passi indietro e che necessita del supporto di ognuno di noi per riportare il carcere dentro i confini della legalità costituzionale.
Magistrale, da par suo, è stato, poi, l’intervento su quest’ultimo tema, del Prof. Vittorio Manes che ha richiamato l’uditorio sul fondamentale e primordiale metaprincipio dell’umanità della pena che segna il confine morale tra pena e vendetta e che ha icasticamente chiuso il proprio intervento con un monito a chi il problema carcere vorrebbe risolverlo senza occuparsi dell’attuale stato di inumanità delle condizioni di detenzione: “Pensare di rieducare in carcere oggi è come pensare di insegnare a nuotare fuori dall’acqua”.
Altri, importantissimi temi sono stati affrontati nel corso dei lavori congressuali quali il progetto di riforma del codice di procedura penale, con la proposta che sarà elaborata con la conclusione dei lavori della Commissione “San Giorgio” e, ovviamente, la riforma costituzionale della separazione delle carriere. Quest’ultima, svolta epocale che accingiamo a vivere da protagonisti e fautori del nostro stesso destino.
E infatti, per come ha anticipato nel corso del proprio intervento il Presidente del Senato, on.le Ignazio Larussa, nella prima decade di novembre il DDL Costituzionale arriverà in Senato per la definitiva approvazione ma che, in assenza dei numeri per una approvazione a maggioranza qualificata, sarà oggetto di referendum costituzionale.
Sul tema caldo della separazione delle carriere e del prossimo, ineludibile appuntamento referendario, sono intervenuti, tra gli altri, il Ministro della Giustizia, on.le Nordio, l’on.le Sisto, Viceministro della Giustizia, l’on.le Bettini della direzione Nazionale del PD, l’on.le Costa, il dott. Parodi, Presidente dell’ANM, l’avv. Migliucci, il dott. Mirenda del CSM, tutti con interventi che hanno stimolato un acceso ed interessante dibattito sul tema.
Sul punto, dopo la conferma nella carica di Presidente, Francesco Petrelli ha chiuso i lavori del XX Congresso UCPI illustrando quella che sarà la strategia dell’Unione e l’impegno che ogni singola Camera dovrà garantire per il raggiungimento dello scopo comune, la vittoria nello scrutinio referendario.
Il nostro Presidente ha lucidamente evidenziato come che da qui in avanti sia necessario, per usare le sue stesse parole, una sorta di “fermo biologico”: basta congressi, convegni, incontri o tavole rotonde per gli addetti ai lavori sul tema della separazione delle carriere. Da oggi in poi, questi eventi dovranno necessariamente cedere il passo ad una campagna referendaria indirizzata verso gli elettori che passerà attraverso il lavoro di un media manager che gestirà le comunicazioni dell’Unione e l’impegno di tutti noi sul territorio, per una capillare divulgazione, con termini semplici e fruibili dalla generalità dei consociati, delle ragioni di civiltà che impongono la separazione delle carriere quale naturale corollario del principio costituzionale della terzietà del giudice. Undicimila militanti, per dirla con le parole di Francesco Petrelli, che si muovono all’unisono per l’obiettivo comune.
Per chi volesse, è possibile rivedere la diretta dei lavori, compresi i pregevoli interventi dei nostri consiglieri Caterina Suraci e francesco Gatto, al seguente link: https://www.radioradicale.it/scheda/769828/xx-congresso-ordinario-dellunione-camere-penali-italiane-la-giustizia-che-sara-il