Verso la approvazione del decreto attuativo in materia di esecuzione della pena?

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E’ in corso in questi giorni l’iter governativo  per la definitiva approvazione del decreto delegato in materia di esecuzione penitenziaria. Materia assolutamente controversa che è oggetto di dibattiti e ritocchi normativi ormai con cadenza preoccupante.

A monte, la inadeguatezza delle riforme che sono state via via approvate a fare fronte alle problematiche (non solo organizzative) legate alla gestione delle modalità di esecuzione della pena. Ma soprattutto, la necessità di rendere la esecuzione della pena certamente conforme ai canoni (lo si rammenta, costituzionali) di umanità e di occasione per il reinserimento del condannato nel circuito civile.

Purtroppo, alla base vi è un conflitto atavico tra un concetto di pena che viene declamato, in the books, come conforme ai canoni costituzionali ma che, in action, appare sempre più come una forma di punizione che non tollera alcuna deroga anche ai fini del reinserimento.

L’auspicio è che il decreto delegato venga al più presto approvato; anche se, lo si preannuncia già, è del tutto insoddisfacente e non pone mano ad una riforma della materia che sia radicale e, soprattutto, ideologica.

D’altronde, basterà leggere il complesso, approfondito ed esaustivo elaborato della “Commissione per la riforma dell’ordinamento penitenziario nel suo complesso”, presieduta dal Prof. Glauco Giostra, e compararla con il testo del decreto per rendersi conto di come … la montagna abbia (speriamo) partorito un topolino!

E le parole del Prof. Giostra nel corso della tavola rotonda organizzata in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti  per rendersi conto di come quanto oggetto di indirizzo nella relazione finale sia rimasto inattuato.

Alleghiamo anche la relazione dell’osservatorio carcere della UCPI da cui potrà evincersi quale sia l’incidenza delle detenzione (soprattutto preventiva)e quali gli effetti di una amministrazione della attività custodirle che manifesta ancora evidenti tare del pregresso sistema inquisitorio (anticostituzionale),


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