Se la circostanza aggravante è subvalente il reato non rientra nel 4 bis O.P.

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Presentiamo un interessante commento della collega Lisa Staropoli, dell’Osservatorio “Corte E.d.u., Corte Costituzionale e Corte di Cassazione” di questa Camera penale.

Il commento ha ad oggetto una ordinanza emessa dal GIP di Firenze, quale giudice della esecuzione, che ha escluso che la ipotesi di reato in commento rientrasse tra quelle per le quali era esclusa la sospensione della esecuzione (ex art. 656 c.p.p.) in ragione del fatto che, in virtù della contestazione di una circostanza aggravante, sarebbe rientrata nel novero delle ipotesi di cui all’art. 4 bis O.P..

Il GIP, specificamente, operano un overruling rispetto alla precedente giurisprudenza che riteneva che bastasse che la circostanza aggravante fosse stata riconosciuta, ha ritenuto che, laddove a tale riconoscimento consegua la declaratoria di subvalenza rispetto ad una o più circostanze attenuanti, questa non possa più essere considerata ai fini del decidere.

Nell’articolo riportato in allegato troverete tutti i rilievi motivazionali addotti, oltre che le note di commento della collega.

Si tratta di un interessante spunto che potrà certamente aprire una breccia sotto il profilo interpretativo orientandosi, finalmente, verso un principio di favor rei effettivo.

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pdf Ord. Gip Firenze 18.06.2017. Nota 377 KB

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