Statuto Camera Penale "G. Sardiello" di Reggio Calabria

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Statuto Camera Penale "G. Sardiello" di Reggio Calabria

Messaggioda amministratore » giovedì 20 ottobre 2016, 22:03

CAMERA PEN LE “G. SARDIELLO”

Del Distretto di Corte d’Appello di Reggio Calabria

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STATUTO

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Art. 1

E’ costituita una Associazione, denominata Camera Penale “G. Sardiello”, fra avvocati e praticanti avvocati abilitati al patrocinio legale, iscritti negli Albi Professionali del distretto della Corte d’ Appello di Reggio Calabria e che esercitano il patrocinio penale.



Art. 2

La Camera Penale non ha scopi di lucro. Essa persegue i seguenti fini:

a) Svolgere attiva opera per una più moderna e per una migliore attuazione della giustizia penale;

b) Promuovere iniziative su questioni riguardanti la legislazione penale e l’ordinamento professionale;

c) Rinsaldare i vincoli di solidarietà e di difesa degli interessi comuni degli aderenti;

d) Tutelare il prestigio degli avvocati penalisti e dei praticanti abilitati, ovunque si renda necessaria siffatta azione, e sviluppare il senso della deontologia;

e) Tenere contatti con l’Autorità Giudiziaria, in ogni grado di giurisdizione;

f) Incentivare e favorire l ‘esercizio dell’attività professionale dei giovani;



Art. 3

La Camera Penale manterrà rapporti con i Consigli dell’Ordine degli Avvocati.



Art. 4

Organi della Camera Penale sono: l’Assemblea, il Comitato Direttivo ed il Collegio dei Probiviri.



Art. 5

L Assemblea dei soci è l’organo fondamentale della Camera Penale.

I Soci si riuniranno in assemblea ordinaria almeno quattro volte l ‘anno.

I Soci, inoltre, si riuniranno in assemblea ordinaria entro i primi quindici giorni di ogni biennio per l’elezione del Comitato Direttivo e del Collegio dei Probiviri, per l’approvazione del bilancio di previsione e quello consuntivo.

L’assemblea potrà riunirsi in via straordinaria:

1) Tutte le volte che il Comitato Direttivo lo riterrà opportuno;

2) Quando almeno un terzo dei Soci ne faccia richiesta formale al Comitato Direttivo indicando le questioni da sottoporre all’ Assemblea.

Nel caso di cui al n. 2 la data di convocazione dovrà essere fissata entro e non oltre il quindicesimo giorno dalla richiesta.

I lavori dell’Assemblea dovranno essere verbalizzati in apposito registro ed i relativi verbali dovranno essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.



Art. 6

L’ assemblea nominerà ad ogni riunione il proprio Presidente, il quale chiamerà ad esercitare le funzioni di Segretario un Socio.

L’ Assemblea si riterrà validamente costituita in prima convocazione quando sarà presente la maggioranza assoluta dei Soci, mentre in seconda convocazione che dovrà essere effettuata a distanza non minore di ventiquattro ore e non maggiore di sette giorni) qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.

Le deliberazioni saranno prese a maggioranza di voti palesi, tranne che un terzo dei componenti l’Assemblea faccia richiesta affinché la deliberazione avvenga con manifestazione di voto segreto.

Lo scrutinio sarà compiuto pubblicamente dal Presidente dell’ Assemblea, assistito da un componente del Direttivo e da due scrutatori nominati dall’ Assemblea.



Art. 7

Le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, ove questa ne ravvisi l’opportunità, saranno notificate o comunicate all’ Autorità, agli Enti e agli organismi interessati alle deliberazioni stesse e potranno essere anche portate, in modo idoneo, a conoscenza del pubblico.



Art. 8

La Camera Penale sarà rappresentata da un Comitato Direttivo eletto dall’ Assemblea e costituito da sette Soci.

Le elezioni del Comitato Direttivo avverranno a maggioranza di voti segreti.

In caso di parità sarà dichiarato eletto il Socio più anziano.

Ciascun Socio potrà esprimere fino a sette preferenze.



Art. 9

Entro giorni dieci dall’elezione, il Direttivo nomina un presidente, un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere, scegliendoli tra i componenti il Direttivo; la scelta avviene a maggioranza semplice.



Art. 10

Il Comitato Direttivo avrà il compito di attuare tutti gli scopi della Camera Penale; si riunisce su convocazione del Presidente ovvero su richiesta di almeno quattro componenti.

Esso discute l’ordine del giorno proposto dal presidente nella convocazione, facendo risultare da apposito registro le proprie deliberazioni.

Le medesime devono essere rese pubbliche ( salvo che riguardino persone, nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy e riservatezza dei dati personali) mediante affissione nelle bacheche della Camera Penale entro cinque giorni dall’adozione.

Il Comitato Direttivo avrà, inoltre, il compito di dirimere le controversie che dovessero eventualmente sorgere tra i Soci, nonché di intervenire a tutela degli interessi professionali dei medesimi.



Art. 11

Il Comitato direttivo è eletto per due anni.

I membri del Comitato Direttivo non possono far parte del Collegio dei Probiviri.



Art. 12

Le riunioni del Direttivo si riterranno valide se saranno presenti almeno cinque componenti.

Il Comitato Direttivo deciderà a maggioranza.



Art. 13

Al Collegio dei Probiviri spetta il controllo sul comportamento deontologico dei Soci.

Il Collegio è eletto dall’Assemblea ed è costituito da cinque Soci.

A tal fine, ciascun Socio potrà esprimere con voto segreto sino a cinque preferenze.

Entro dieci giorni dall’ elezione, il Collegio dei Probiviri nomina un Presidente, scegliendolo tra i componenti il Direttivo; la scelta avviene a maggioranza semplice.

Il Collegio dei Probiviri è eletto per due anni.

I membri del Collegio dei Probiviri non possono far parte del Comitato Direttivo.



Art. 14

Requisito per l’iscrizione alla Camera Penale è l’scrizione all’ Albo degli Avvocati della circoscrizione della Corte d’ Appello di Reggio Calabria.

Possono pure iscriversi alla Camera Penale i Praticanti abilitati al patrocinio legale.



Art. 15

La quota di iscrizione che ciascun Socio è tenuto a versare è apri ad euro 150,00 per gli Avvocati patrocinanti in Cassazione; euro 100,00 per gli Avvocati; euro 70,00 per i Praticanti abilitati.



Art. 16

La quota annuale che ciascun Socio è tenuto a versare è pari a quella stabilita nell’ art. precedente.

La quota è da versarsi per semestri anticipati, entro il 30 giugno ed il 30 dicembre di ogni anno.

Non hanno diritto al voto i Soci che non siano in regola con il pagamento delle quote al momento della votazioni.

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