Violenza assistita

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donatellanucera
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Violenza assistita

Messaggioda donatellanucera » giovedì 24 novembre 2016, 5:52

Interessantissima sentenza quella della Corte di Cassazione, sez. III Penale n. 45403 depositata il 27-10-2016, che ha statuito che, nei delitti di violenza sessuale aggravati ai sensi dell'art. 61 n. 11 quinquies cod.pen., il minore che abbia assistito al fatto delittuoso riveste la qualifica di persona offesa ed è, pertanto, legittimato alla costituzione di parte civile ed all'impugnazione della sentenza.
Nel caso trattato dalla sentenza l’imputato è stato rinviato a giudizio per alcuni capi ma prosciolto proprio per il capo relativo alla violenza assistita con motivazione inesistente .
La Corte nel ribadire la legittimazione del bambino attraverso il suo tutore a poter proporre ricorso per cassazione enuncia un principio molto importante ossia apre le porte della possibilità di costituzione in giudizio del minore spettatore incolpevole della violenza domestica. Spesso tali reati si consumano tra le mura di casa ed hanno come unici testimoni i figli vittime inconsapevoli dell’egoismo adulto.
Assistere alle violenze che si consumano tra i genitori sovente lascia segni irreversibili nel piccolo di oggi che si ripercuoteranno inevitabilmente sui comportamenti dell’adulto del domani .
Un plauso quindi alla Corte di Cassazione che ha così deciso di aprire le porte al bisogno di protezione dei piccoli, incompevoli vittime dell’egoismo adulto.
Altro importante tema introdotto è il vizio motivazionale che spesso accompagna sentenze di non doversi procedere. Nel caso de quo gli elementi probatori valutati idonei a sostenere l’accusa in giudizio per gli altri capi di imputazione, se correttamente valutati, potevano sostenere l’accusa anche in relazione al capo inerente La violenza assistita.

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